• Casa delle Agriculture Tullia e Gino

Che tipo di film

Aggiornamento: 28 nov 2020

Questo film si comporrà delle storie delle singole persone, racconterà come, ciascuno in modo diverso, lega la propria vita alla terra e, insieme agli altri, intraprende un camino collettivo basato sul bene comune. Seguirò i personaggi nelle loro vite quotidiane, nelle loro attività, nei loro incontri. Rivelerò la loro motivazione e la loro singolarità, evidenziando come il rapporto tra questi individui, sia basato sull'accettazione dell'altro e come il desiderio di ciascuno sia alimentato dalla valorizzazione delle differenze. Voglio mostrare l’impegno e l’importanza di ciascuno nel ruolo che ha. Attraverso le quotidianità dei personaggi, il film parlerà di un progetto vasto che vuole rifondare le relazioni, ribaltare i linguaggi, riappropriarsi dei beni comuni, valorizzare il territorio e le diversità, biologiche e umane, rinvigorire l’economia di prossimità mostrando come restare sia un’arte, da esercitare senza autocompiacimento o autoesaltazione, ma neppure afflizione, un esercizio che mette in crisi le retoriche locali e che comporta riscoprire la bellezza della sosta, della lentezza, del silenzio, di un complesso e faticoso raccoglimento, quello dello stare insieme.





Sarà un film poetico e dolcemente ironico. La poesia sarà trasmessa dalla maniera di filmare il paesaggio e dalla relazione tra i personaggi e la natura. L’ironia sarà portata soprattutto dai personaggi e da alcune dinamiche tra loro. Un film dolce-amaro dove vedremo come i sogni e gli entusiasmi si alternano alle difficolta e alle delusioni. L’agire dei personaggi è, determinato, ostinato, spesso allegro e festivo, ma anche doloroso e difficile in un territorio che è stato violentato dalla chimica, deturpato dalla cecità degli interessi dei singoli. Il territorio sarà la tela di fondo, sulla quale si staglia il movimento dei personaggi in un dialogo ostinato che mette cura dove c’è abbandono, riscopre bellezza scavando sotto la bruttura, spinge il movimento laddove c’è inerzia. La determinazione dei nostri protagonisti a cambiare sarà evidente in situazioni come la piantumazione degli alberi da frutto della biodiversità locale, i cosiddetti “frutti minori”, in prossimità della monocultura di ulivi dai quali rami pendono le bottiglie di roundup, a pochi metri da muretti a secco coperti di rifiuti, frigoriferi, televisori, materassi e plastica di ogni tipo. Vedremo i nostri protagonisti arare i propri campi affiancati da terreni che hanno visibilmente perso ogni fertilità e appaiono come cemento, ostinarsi a fare di difetto, ad esempio la mancanza di acqua, virtù, sperimentando l’aridocultura. Il girato si estende su un periodo di tre anni, una temporalità che permette di notare le trasformazioni. La sede dell’associazione era un garage diroccato, adesso è il luogo di vendita dei prodotti organici e la sede del forno di comunità. La scuola elementare, chiusa per mancanza di bambini nel paese, oggi è la sede della Scuola delle AgriCulture. La zona davanti al cimitero, un tempo spoglia e abbandonata, ospita oggi un orto sinergico e presto accoglierà il mulino di comunità e il rifugio per gli animali. Ho scelto sei personaggi principali che ci guideranno verso la scoperta di tutta la comunità. Li mostrerò nel contesto che vivono e nel paesaggio che li circonda, soffermandomi sul linguaggio che emerge dai loro corpi e dice chi sono, qual è il loro vissuto, cosa li anima. Raccoglierò la loro parola e mostrerò come le loro vite e il progetto comune fanno tutt’uno. Lo stare insieme, avrà un largo spazio nel film: le semine, le feste agricole, il lavoro insieme. In questi momenti emerge il legame affettivo e umano che unisce le persone che è una delle forze più grandi di una tale esperienza specialmente in un momento come quello attuale in cui l’individualismo sembra l’unico modo per sopravvivere. Non mancheranno i conflitti, le tensioni, le difficoltà che metteranno ancor più in evidenza come lo stare insieme sia un’arte che richiede presenza, esame di sé e prospettiva. Il film sarà girato soprattutto in esterni per cui il paesaggio e i suoni della natura saranno onnipresenti, ci mostreranno il susseguirsi delle stagioni e daranno il senso del tempo che passa.

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