Chi siamo

Il senso di un impegno

Casa delle AgriCulture Tullia e Gino è un’organizzazione di volontariato attiva nella difesa dell’agro-biodiversità, nelle pratiche di inclusione e nella sperimentazione di modelli inediti di restanza nei territori marginali. Opera dal 2012 con gli obiettivi di ridare vita ai terreni abbandonati, ripopolare le campagne, generare economia sostenibile e rafforzare i vincoli di comunità. Tra le attività organizzate, la Notte Verde appuntamento divenuto imprescindibile per tutti coloro che si interessano alle pratiche di agricoltura naturale nel territorio salentino, Chi semina utopia raccoglie realtà: semina collettiva di antiche varietà di cereali, La Primavera della Canapa, “Lo spirito del Grano”, il lancio e alla consegna alla Regione Puglia della Petizione contro i diserbanti e concimi chimici in agricoltura, la creazione del Parco e del Mercato Comune dei Frutti Minori, di un Vivaio della Biodiversità, ora divenuto Vivaio dell’Inclusione.
Partendo dalle pratiche di agricoltura organica, di attivazione sociale, politica e culturale della comunità, abbiamo attivato, dal basso e in modo volontario, molte iniziative collettive e pubbliche come La Notte Verde, appuntamento divenuto imprescindibile per tutti coloro che si interessano alle pratiche di agricoltura naturale nel territorio salentino (30.000 presenze nel 2019).
Da anni lavoriamo quotidianamente e volontariamente, coinvolgendo cittadini, bambini, agricoltori, artisti, attivisti, ricercatori, per ripensare un modello olistico di sviluppo per la nostra comunità locale e in più in generale per la più ampia comunità territoriale: la selezione e la sperimentazione delle colture autoctone (cereali, ortaggi, legumi) tramandati da millenni e ormai quasi scomparsi dal nostro patrimonio, la cura e la coltivazione della terre pubbliche e in comodato d’uso, i gesti della semina collettiva, la bonifica e rigenerazione delle terre abbandonate e maltrattate, la sperimentazione della coltura della canapa a fini alimentari, la trasformazione dei prodotti della terra in doni alla comunità, la volontà di anteporre il bene collettivo al bene privato.
Praticare il bene comune, la solidarietà e l’uso consapevole delle risorse, significa per noi costruire comunità sensibili, restituire significato ai luoghi e alle specificità locali.Nelle terre in comodato d’uso (circa 15 ettari in continua espansione) è attivo il laboratorio di agricUltura organica e della biodiversità locale.
Questo sforzo culturale, pedagogico e di innovazione sociale inizia, ora, a divenire sostenibile anche economicamente, generando futuro in tutti i sensi. A questo proposito abbiamo attivato il GAP, gruppo di acquisto popolare, un “mercato” dei prodotti organici locali, ma anche laboratorio di costruzione e condivisione dei saperi, luogo vivo di socializzazione e scambio. Ma la sfida più grande è stata la realizzazione del primo Mulino di Comunità della Puglia.

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