NOTTE VERDE - PACE AGRICULTURE UTOPIE COMUNITA' 29-30-31 AGOSTO
- Casa delle Agriculture Tullia e Gino

- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 19 min
Abitare la terra con coscienza non è un atto neutrale: è un’azione politica, partigiana. In un momento storico segnato dal riarmo, dal genocidio del popolo palestinese e da un modello estrattivo che devasta gli ecosistemi, la 15esima Notte Verde si fa ancora più radicale: non c’è futuro senza giustizia sociale, ecologica e climatica.
A Castiglione d’Otranto, la terra è diventata il luogo della cura collettiva, della memoria contadina e della resistenza contro l’omologazione industriale e il capitalismo patriarcale. È il campo in cui disarmare lo sfruttamento e costruire un’alternativa di comunità. Scegliamo da che parte stare, anche quando costa più fatica e isolamento: dalla parte degli “umiliati”, degli invisibili, di chi soffre la violenza del razzismo strutturale e dello sfruttamento. Per questo la Notte Verde 2026 è dedicata a Sako Bakari, bracciante agricolo assassinato a Taranto dall'odio per il “diverso” e dalla marginalità. Ricordare Sako significa rivendicare dignità, diritti e libertà per tutte e tutti i lavoratori della terra. Significa ricordare, in primis a noi stessi, che la nostra azione agroecologica e culturale quotidiana è antifascista, pacifista e antirazzista.
Non abbiamo cartoline patinate da mettere in mostra. La Notte Verde non nasce per questo e non resiste per distrarsi e per distrarre, ma per continuare a interrogare, a infastidire, a mettere in luce i nessi tra ciò che accade intorno a noi. Dalla terra di Puglia al resto del mondo: alla Palestina oppressa prima di tutto, ai Balcani devastati e svenduti, a tutte le periferie umane e ambientali schiacciate dalla guerra e dai profitti dei pochi.
È una festa libera, gratuita, accessibile, pensata per smontare le barriere fisiche, economiche e culturali e condividere saperi che liberano. A chi arriva pedalando, a chi cammina, a chi sceglie di non piegarsi alla rassegnazione: benvenute e benvenuti. Opponiamo la cura alla violenza, la comunità al razzismo, la vita alla guerra. Coltivare la terra è un atto di pace, difenderla è un atto di libertà.
L’edizione 2026 è a cura di Casa delle Agriculture con il patrocinio del Comune di Andrano e con la collaborazione di GUS- Gruppo Umana Solidarietà “G.Puletti”, Auser Ponte Andrano-Castiglione, Fondazione Girolomoni, Fondazione Di Vagno-Scuola di reportage narrativo Alessandro Leogrande, Ruralia, Parco regionale costa Otranto-S. M. Leuca-Bosco di Tricase, Free Home University, Salento Km0, Santi Paduli, Manu Manu Riforesta, AgriBimbi, Cospe Onlus, Rete italiana Pace e Disarmo, Un Ponte Per.
Media partner: Terra Nuova Edizioni e Mondoradio.
La 15esima edizione Notte Verde rientra nei progetti:
- AUTopia di Casa delle Agriculture
- “Morciano Social Community - Welfare leggero ed inclusione” di Comune di Morciano di Leuca finanziato dall’Unione Europea - NextGenerationEU
- EcoRes del GUS finanziato da Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
La grafica 2026 è ideata e realizzata da Mauro Bubbico, grafico di fama internazionale che da sempre intreccia il design con l'impegno sociale, la sostenibilità ambientale e il racconto del territorio attraverso un linguaggio contemporaneo, poetico e di impatto. A lui va il nostro sincero ringraziamento.
NOTTE VERDE, TUTTE LE INFORMAZIONI UTILI PER VIVERE BENE LA FESTA
Notte Verde è un evento a marchio Ecofesta e a ridotto impatto ambientale.
- È promosso l’uso dell’acqua pubblica presso le tre fontane Aqp appositamente segnalate e individuabili tramite FontaninApp. La Casa dell’Acqua è presente in Largo Trice, nei pressi del Mulino di Comunità.
- È fortemente ridotto l’impiego di carta, privilegiando brochure digitali scaricabili tramite qrcode. Per gli stampati necessari, si usa carta riciclata o prodotta da foreste gestite in modo responsabile.
- Tutti i presidi del cibo coinvolti firmano un accordo per l’uso di stoviglie compostabili e per l’acquisto di materie prime da produttori locali.
- Agli espositori è imposto l’uso di lampade a led possibilmente alimentate da piccoli pannelli fotovoltaici.
- Durante l’evento, d’accordo con Parco Otranto-Leuca, sono distribuite gratuitamente 400 piante per incentivare la riforestazione senza ricorrere ai crediti carbonio.
- Per raggiungere l’evento è promossa la mobilità responsabile: uso di bicicletta, treni e bus e pratica del car pooling. Chi arriva pedalando può parcheggiare la bici presso le rastrelliere in piazza della Libertà e presentarsi presso il banchetto di Casa delle Agriculture per ricevere il coupon con uno sconto del 10 per cento per la cena presso lo stand della stessa cooperativa agricola.
La festa è inclusiva e accessibile.
- Casa delle Agriculture provvede all’abbattimento temporaneo delle barriere architettoniche presenti in paese attraverso l’installazione di scivoli in legno;
- Nell’ambito del progetto “AUTopia”, promuove il decalogo della “Notte Verde amica dell’autismo”;
- Garantisce uno spazio urbano di decompressione dedicato al benessere e all'inclusione, luogo in cui recuperare tranquillità per chi potrebbe sentirsi sovrastimolato da luci, suoni o dalla folla;
- È presente stanza nursery dotata di fasciatoio per cambio pannolino e allattamento (ex scuola elementare);
- Alle persone con disabilità o anziane, nonché a neogenitori e donne incinte sono garantiti parcheggi gratuiti riservati su prenotazione entro il 30.8.2026 al 348/5649772;
- Sono disponibili servizi igienici dedicati (presso ex scuola elementare e Mulino di Comunità);
- È attivo il servizio “zero coda” con cassa prioritaria presso i ristoratori aderenti;
- Ogni luogo delle interazioni culinarie è dotato di menù braille;
- Presso i “Presidi del cibo accessibile”, sono garantiti menù gluten free, nichel free, a basso indice glicemico, vegetariani, vegani e senza lattosio.
La festa si ispira al protocollo “No women no panel” (Senza donne non se ne parla), per garantire la parità di genere e valorizzare competenze, esperienze e talenti femminili. È impegno costante per l’organizzazione promotrice che ha scelto donne per i ruoli apicali e un direttivo a maggioranza femminile.
La festa è gratuita. Per scelta politica, tutti gli eventi e i laboratori sono ad ingresso libero: la Notte Verde vuole generare consapevolezza diffusa, non saperi esclusivi.
AREE PARCHEGGIO
È opportuno arrivare per tempo alla grande festa del 31 agosto: due grandi aree parcheggio sono dislocate presso la zona artigianale raggiungibile dalla SS 275, per chi arriva da nord e da ovest; lungo la provinciale per Depressa, per chi arriva da sud e da est.
Dalle 19 del 31 agosto e fino all’una di notte è attivo il servizio navetta dal parcheggio in zona artigianale fino all’area festa. Il parcheggio riservato a persone con disabilità, neogenitori, donne incinte e anziani è collocato in Largo Sagra du Taraddru ed è disponibile gratuitamente su prenotazione al 348/5649772.
ULTERIORI INFORMAZIONI UTILI
Castiglione d’Otranto è un piccolo paese di mille abitanti. Pertanto, vi invitiamo a vivere la festa con rispetto e gentilezza nei confronti dei residenti che saranno felici di accogliervi.
Segnaliamo che in paese non è presente uno sportello ATM bancomat/postamat e che non tutti gli espositori sono dotati di POS. Dunque, vi suggeriamo di prelevare contanti prima di giungere a Castiglione per evitare spiacevoli inconvenienti.
Info: 328/5469804, 348/5649772; ass.casadelleagriculture@gmail.com; fb- Casa delle Agriculture Tullia e Gino; Ig- Casa delle Agriculture; www.casadelleagriculture.com
CORSO DI ALTA FORMAZIONE IN GIORNALISMO DI PACE | 2° ed.
“NON C’È FUTURO SENZA GIUSTIZIA AMBIENTALE”
29, 30, 31 agosto. Fucina delle Culture, Parco Renata Fonte | Iscrizione obbligatoria entro il 28.8.2026 su piattaforma per giornalisti/e, per tutti gli altri tramite il GUS: 328/5469804, project@gus-italia.org
La 2° edizione del Corso di Alta Formazione in "Giornalismo di Pace” è organizzata dal GUS in collaborazione con Casa delle Agriculture Tullia e Gino ODV, Scuola Giurisprudenza Università di Camerino, Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace (CISP) dell’Università di Pisa. Il corso è patrocinato dalla Rete delle Università Italiane per la Pace (RUniPace) e dall’Ordine dei Giornalisti di Puglia ed è accreditato per la formazione dei giornalisti.
È rivolto a giornalisti/e, operatori e operatrici dell’informazione o culturali, attiviste/i, educatrici ed educatori, studenti e studentesse, comunicatori e comunicatrici sociali.
29 agosto h 9.30-13.30 | L’ambiente come terreno di conflitto
con Serena Fasiello, vicepresidente Ordine dei Giornalisti della Puglia
Federico Oliveri, Ricercatore TDB in filosofo del diritto, Scuola di Giurisprudenza, UniCamerino
Giuseppe Putignano, giornalista, Scuola di reportage narrativo “Alessandro Leogrande”
29 agosto h 15-19 | L’agricoltura come questione politica
con Tiziana Colluto, giornalista, pres. Casa delle Agriculture Tullia e Gino ODV
Antonio Ciniero, sociologo dei processi economici, del lavoro, dell'ambiente e del territorio, UniSalento
Angelo Cleopazzo, attivista, Diritti a Sud
30 agosto h 9.30-13.30 | Il cibo come terreno di conflitto
con Tiziana Colluto, giornalista, pres. Casa delle Agriculture Tullia e Gino ODV
Duccio Facchini, giornalista, Direttore di Altreconomia
Francesco Paniè, giornalista, Centro Internazionale Crocevia
30 agosto h 15-19 | Conflitti ambientali e democrazia reale
con Marzia Baldari, giornalista
Federico Oliveri, Ricercatore TDB in filosofo del diritto, Scuola di Giurisprudenza, UniCamerino.
31 agosto h 9.30-13.30 |La Palestina come specchio di un mondo in fiamme
con Chiara Cruciati, giornalista e scrittrice, vicedirettrice de il manifesto
Filippo Taglieri, giornalista, FADA Collective
ARTE PUBBLICA, MOSTRE, INSTALLAZIONI
HeArt FOR GAZA|Mostra toccante di 60 disegni realizzati da bambine e bambini palestinesi. Un progetto nato a Gaza, nella località di Deir-Al-Balah, grazie al giovane gazawi Mohammed Timraz e all’illustratrice irlandese Féile Butler. Insieme hanno creato la Tenda degli Artisti: uno spazio sicuro dove i bambini possono incontrarsi, disegnare, esprimere le proprie emozioni e raccontare, attraverso l’arte e il disegno, ciò che vivono ogni giorno. I loro disegni parlano di dolore, speranza, paura, sogni. Sono immagini potenti, sincere, che ci chiedono di non dimenticare. Alla mostra, aperta dal 29 al 31 agosto, è legata una specifica raccolta fondi per i piccoli gazawi. 29-31 agosto – Cappella dell’Annunziata, piazza della Libertà.
5,7 km di grida nel silenzio|Progetto di arte tessile ideato da Cristina Pedrocco di W.Camicie ed Elena Gradara. Un nastro lungo 5 chilometri e 700 metri, cucito da centinaia di mani in tutta Italia, per restituire voce e dignità a oltre 20mila bambini palestinesi uccisi a Gaza dall’esercito israeliano. Un’opera di denuncia, per convertire il dolore in testimonianza e tradurre l’arte in un gesto di impegno civile. 29-31 agosto – Ex scuola elementare, via don Sturzo.
3 Canzoni da ricordare: un albero, un frutto, un seme |Attraverso il racconto, la danza e il dialogo con la propria figlia, Lina Issa (Palestina) attraversa i paesaggi della memoria, della perdita e dell'eredità, interrogandosi su cosa significhi trasmettere una storia quando si rischia di perdere la terra da cui essa nasce. Nato durante il genocidio di Gaza e la guerra in Libano, il lavoro ricostruisce la vicenda di una contadina palestinese come gesto di resistenza narrativa, opponendosi ai processi di cancellazione della memoria, dell'identità e del legame tra un popolo e la propria terra. 29 e 30 agosto h 18 – Giardino della Pace Attiva, performance di storytelling (max 40 partecipanti). 31 agosto – Cortile di Palazzo Mellacqua, installazione.
The Spine | Attraverso un'installazione performativa, Isabel Burr Raty (Cile/Belgio) intreccia arti visive, performance e pratiche ecologiche per esplorare il rapporto tra corpo e territorio. L'opera prende forma come un sentiero vivente, costruito insieme ai partecipanti, che invita a sperimentare la terra non come sfondo dell'esistenza, ma come organismo con cui entrare in relazione. Nato dall'incontro tra saperi ancestrali, ricerca artistica e riflessione ecologica, il progetto mette in discussione le visioni coloniali che separano i corpi dai luoghi che abitano, proponendo un'esperienza collettiva di cura, rigenerazione e giustizia territoriale. 29 e 30 agosto – Giardino della Pace Attiva, workshop partecipativo Scuola di Agriculture (ore 7.00–10.00). 31 agosto – Giardino della Pace Attiva, installazione performativa.
Hydrocene. Fiumi selvaggi d’Europa|A cura del GUS – Gruppo Umana Solidarietà: le opere sono realizzate con pigmenti naturali ricavati da terre e sedimenti raccolti lungo le sponde dei corsi d’acqua, cui la mostra d’arte è dedicata. Lo sguardo è rivolto alla penisola balcanica che custodisce la maggiore concentrazione europea di fiumi ad alta naturalità e costituisce il principale centro continentale di biodiversità d’acqua dolce. La Bosnia-Erzegovina occupa una posizione centrale in questa eccezione ecologica. Una straordinaria ricchezza sottoposta a pressioni convergenti: impianti idroelettrici, attività minerarie, disboscamento, scarichi urbani e industriali. Contro questi processi sono nate mobilitazioni diffuse. 29-31 agosto – Giardino della Pace Attiva.
Opere per Castiglione|Ricami e disegni resistenti su tessuto diventano stendardi di resistenza. Tra questi il “Ritratto di un dottore palestinese, prigioniere politico Hussam Abu Safiya”: la Notte Verde continua ad ispirare Nikolai Oleynikov, nella nuova opera sul palco di Piazza della Libertà, frutto della collaborazione con Imma Longo, Luigi Coppola, Federico Rizzo.
Artista punk e antifascista russo, con base a San Pietroburgo prima della guerra in Ucraina, Oleynikov è membro del collettivo dissidente Chto Delat e voce della band Arkady Kots. Rifugiato politico nel Salento, è conosciuto per i suoi murales didattici e per i lavori grafici nella tradizione della scuola monumentale sovietica, per i fumetti, l’immaginario surrealista e la cultura punk. 29-31 agosto – Centro storico.
Chill Zone | Im.Permanente Paradiso | Uno spazio di incontro, sosta e confronto a cura del collettivo Im.Permanente Paradiso, nato da un mese di coabitazione, ricerca e pratiche condivise nel territorio di Diso (Le). La Chill Zone raccoglie e restituisce strumenti, idee e relazioni emerse durante questa esperienza, diventando un luogo aperto in cui condividere progetti, immaginare nuove iniziative e ascoltare le voci del territorio. Un ambiente informale che interpreta l'ospitalità come pratica politica e l'interdipendenza come condizione da riconoscere e coltivare, per costruire insieme forme di vita più collaborative e sostenibili. 29-31 agosto – Giardino della Pace Attiva.
Produzione propria: storie sull’uscio di casa|Mostra fotografica e artzine in quattro numeri dedicati alle pratiche di produzione domestica di frutta e verdura che ancora resistono nel Salento.
Un fenomeno discreto e sempre più raro, che si manifesta negli interstizi tra lo spazio domestico e urbano, sull’uscio delle abitazioni, nei garage e negli androni trasformati in piccoli luoghi di scambio.
A cura di Francesca Casaluci e Clara Zanoni, il progetto è realizzato da Salento Km0 in collaborazione con Meditfilm e Luoghi e Visioni con il contributo del Consiglio Regionale della Puglia nell’ambito dell’Avviso “Futura”. 31 agosto – Centro storico.
Coltivare il cambiamento. Un anno di Social Gardening |Fotografie e installazioni raccontano il percorso di Social Gardening, realizzato da Casa delle Agriculture per il Comune di Morciano di Leuca. Un anno di formazione, sperimentazione e pratiche condivise dedicate all'agricoltura ecologica, biodiversità, cucina territoriale e cura degli spazi comuni. Attraverso lo sguardo di Antonio Pellico, la mostra documenta un processo che ha trasformato le pratiche agricole in strumento di partecipazione e rigenerazione sociale, restituendo valore ai saperi locali e costruendo nuove comunità intorno alla terra, al cibo e alle relazioni. 31 agosto – Centro storico.
AgriBimbi: La scuola in campagna|Attraverso i volti, i gesti e le scoperte di tutti i giorni, la mostra fotografica e il video-racconto di AgriBimbi ci portano al centro di un'esperienza educativa d'avanguardia e insieme antica: la scuola in campagna. Tra fango, semi, stagioni che cambiano e animali da accudire, le immagini mostrano il valore profondo di un'infanzia vissuta all'aria aperta, dove l'agricoltura contadina e l'ecologia non sono concetti teorici, ma esperienze sensoriali e quotidiane. 31 agosto – Centro storico.
Frutti di pietra - rappresentazione pomobotanica nel Barocco|Videoproiezione a cura di Francesco Minonne e Nico Guarini, realizzato nell'ambito del progetto Re.Ge.Fru.P. 2.1 con il Parco Naturale Regionale Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase. Attraverso i dettagli scolpiti del barocco leccese, il racconto restituisce il patrimonio botanico custodito nella pietra: frutti, foglie e rami che testimoniano la ricchezza del paesaggio agrario salentino e la biodiversità che lo ha caratterizzato nei secoli. Un percorso tra arte, ricerca scientifica e memoria ecologica che invita a leggere il patrimonio culturale come archivio vivente delle varietà frutticole storiche e del rapporto tra comunità e territorio. 31 agosto – Strada maestra della biodiversità.
Il Teatro degli Scarti | Una tavola apparecchiata diventa installazione e racconto. A cura di Emporio Genuino Salentino, Revolea e Adesso Kitchen, l'opera è realizzata con verdure e sementi escluse dal mercato, insieme a legno d'ulivo recuperato, materiali che trovano una nuova possibilità anziché essere scartati. La tavolata mette in discussione le logiche dello spreco e del valore economico, restituendo dignità a ciò che viene considerato eccedenza. Un'installazione che invita a riflettere sul cibo, sulle filiere agricole e sulla cura del territorio, trasformando lo scarto in bene comune e gesto collettivo. 31 agosto – Centro storico.
AUTopia – La foresta delle possibilità | Installazione interattiva che utilizza il linguaggio del gioco per invitare il pubblico a riflettere sul valore della neurodiversità e delle differenze individuali. Una foresta illustrata, composta da alberi tutti diversi, diventa la mappa di un percorso in cui ognuno è guidato dal caso: il lancio di due dadi conduce a domande, pratiche di ascolto e piccoli esercizi di consapevolezza, mostrando come non esista un unico modo di abitare il mondo. Accanto alla mappa, il percorso prosegue con opere e installazioni del collettivo Muovo, che ampliano l'esperienza invitando il pubblico a interagire con lo spazio in modo lento, attento e partecipato. Un invito a riconoscere nella diversità una risorsa e non un limite, proprio come accade in una foresta, dove ogni elemento contribuisce all'equilibrio dell'insieme. 31 agosto – Centro storico.
PARLAMENTI RURALI
con la SCUOLA DI REPORTAGE NARRATIVO “ALESSANDRO LEOGRANDE”
29 e 30 agosto, h 17-19, via Pisanelli | Aperto a tutte e a tutti, senza prenotazione
La prospettiva del lavoro che accompagnerà i parlamenti dell’edizione 2026 è la “indigenità”, intesa non come appartenenza etnica o identità immobile, ma come radicamento materiale e politico nei luoghi: il diritto di costruire relazioni di cura, responsabilità e reciprocità con la natura, sottraendole alla logica della proprietà, dell’estrazione e del profitto. Indigenità significa dunque chiedersi chi può decidere del territorio, chi ne sopporta i danni e quali forme di interesse pubblico devono prevalere davanti al potere dei grandi attori economici.
In due giornate, i Parlamenti rurali partiranno da due domande essenziali, per allenarsi a cercare insieme le risposte, accompagnati dalla Scuola di reportage narrativo “A.Leogrande” con Marianna Lentini, Valeria Cagnazzo e Celeste Luciano.
29 agosto - Di chi è la terra?
Il Parlamento metterà al centro accesso, proprietà, uso collettivo, recinzioni, abbandono e conflitti che attraversano i territori, dal contesto pugliese alle lotte palestinesi. Si rifletterà sui temi dell'identità e dell'attaccamento al territorio, ma anche sulla responsabilità di tutte e tutti nel ripensare il paesaggio, nel ritornare all'agricoltura attraverso sistemi più sostenibili, nell'immaginare nuove forme di impegno per la difesa di un bene comune.
30 agosto - Chi nutre la terra?
Il Parlamento allargherà lo sguardo alle risorse idriche, al lavoro agricolo, ai semi e alla memoria: alle persone, ai saperi e agli ecosistemi che rendono possibile la vita rurale, ma che troppo spesso rimangono invisibili o sfruttati. Sarà anche l’occasione per interrogare gli effetti della crisi climatica — siccità, eventi estremi, pressione sulle risorse idriche, degrado dei suoli — e le conseguenze dei conflitti armati e delle economie estrattive su campi, acqua, biodiversità e possibilità stessa di coltivare e abitare una terra.
SCUOLA DI AGRICULTURE
Pratiche quotidiane, visioni altre, condivisione di saperi, per una resistenza ecologica e politica.
29 e 30 agosto, Centro storico | Laboratori gratuiti per adulti, su prenotazione al 328/7360408 (preferibilmente Whatsapp)
29 e 30 agosto h 7-10 del mattino | The Spine
con Isabel Burr Raty, artista transdisciplinare con radici cilene e belghe. Insegna teoria dei media all'École de Recherche Graphique (Bruxelles) ed è ricercatrice affiliata presso il laboratorio Nadine. La sua pratica artistica è frutto di anni di attivismo con il popolo indigeno Rapa Nui dell'Isola di Pasqua.
Durante il laboratorio, si scaverà collettivamente e realmente nella terra un canale sensoriale, attraverso il quale poter entrare nelle trame del sottosuolo, varcare le soglie tra la pelle e il terreno, fondendo le proprie memorie con le memorie della terra. Il workshop diventerà un’installazione performativa il 31 agosto.
29 e 30 agosto h 17-19 |Mani sporche e ginocchia sbucciate. Bisogni educativi emergenti ed educazione in natura
con Ezio Del Gottardo, professore di Pedagogia Generale e Sociale, direttore del Corso di Perfezionamento “Educazione in natura: conoscere e progettare esperienze educative in natura (outdoor education)” del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali - Università del Salento.
Il laboratorio esplora l'importanza fondamentale del gioco spontaneo e dell'outdoor education nello sviluppo psicomotorio e cognitivo dell'infanzia. Oggi i bambini crescono spesso in ambienti iperprotetti, privati del contatto diretto con la natura e del "rischio controllato". L'incontro rivaluta il valore educativo dell'errore, della caduta e dell'esplorazione sensoriale. Sporcarsi le mani con la terra e sbucciarsi le ginocchia non sono incidenti da evitare, ma tappe cruciali per costruire resilienza, autonomia e creatività.
29 agosto h 17-19 |La fermentazione degli alimenti: salvaguardia del cibo e della salute
con Sabrina Puzzovio, cuoca di cucina naturale e fermentatrice. Formatasi con Marco Fortunato di I'm in Fermentation, ha studiato naturopatia e ha insegnato anche in una scuola alberghiera in Nepal.
Fermentare gli alimenti è un atto pedagogico, ecologico e politico. Permette di salvaguardare i cibi a costo energetico zero, è una tecnica fondamentale contro lo spreco alimentare, riduce la dipendenza dalla grande distribuzione e dalle catene di approvvigionamento globali. I cibi fermentati sono ricchi di probiotici. Questi batteri potenziano la flora intestinale, fondamentale per il sistema immunitario e la salute mentale. Rende i nutrienti, le vitamine e i minerali molto più assimilabili dal corpo.
30 agosto h 17-19 |Resistenza casearia: fare il formaggio al naturale
con Caseificio artigianale Sciacuddri, realtà che lavora latte proveniente esclusivamente dal proprio allevamento di pecore e capre al pascolo per 8h al giorno, su prati spontanei o coltivati a grano, orzo, sulla, avena.
Laboratorio dimostrativo e pratico sulla trasformazione del latte crudo per la produzione di formaggi e ricotta tradizionali con metodi naturali. Un ritorno alle radici della caseificazione come atto di resistenza ecologica, culturale e gastronomica. Si entrerà nel cuore di un processo antico: la cagliata e la rottura del latte crudo; l’affioramento della ricotta fresca al vapore; i segreti dell'uso di metodi naturali, privi di fermenti selezionati o scorciatoie chimiche.
LA NOTTE VERDE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI
Una festa nella festa dedicata a bambine/i e famiglie.
29, 30 e 31 agosto, Ex scuola elementare | Le attività sono ad ingresso libero e gratuito, senza prenotazione.
29 agosto
● h 17-19, Io sono foglia, noi siamo pace | Dalle pagine al vento: storie di alberi, tinture naturali e bandierine per la parata.
Partendo dalle rime e dalle illustrazioni dell'albo "Io sono foglia", esploreremo la bellezza dell'essere unici e insieme. Con estratti e timbri vegetali, si darà colore alle bandierine di stoffa che sventoleranno orgogliose durante la piccola parata della Notte Verde. A cura di Luana Mastria.
● h 19, L’orco poeta e le galline presuntuose | Spettacolo di burattini de Il Piccolo teatro di pane (durata 45’).
Ispirato alla favola pugliese “L'orco e le galline”: un orco, scacciato dal regno degli orchi perché troppo gentile e dagli umani perché troppo diverso, si ritrova a fare da padre ad una principessa in fuga dal perfido zio Don Patacca che non pensa ad altro che a fare la guerra. Uno spettacolo che parla del potere della gentilezza, della pace e dell'amore come antidoto per superare i pregiudizi e la paura del diverso.
● h 19.50, La parata dei buoni frutti | In cammino con le bandierine di pace realizzate durante il laboratorio, per inaugurare insieme la mostra HeArt FOR GAZA in Piazza della Libertà.
30 agosto
● h 17-19, Le parole che fanno foresta | Lettura animata e laboratorio ispirato all'albo "Parole seme parole foglia".
Cosa serve a un diritto per crescere libero? Acqua, luce, cura e comunità. Un viaggio tra le pagine della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani raccontata ai più piccoli per creare speciali 'foglie dei diritti'. A cura di Elisa Maggio e Rosanna Schina (SaBlio - Salento Biblioteche)
● h 19-20, Le buone stelle (primo studio) con Michela Marrazzi e Giorgio Distante (durata 40’). Tra musica, gesto e poesia visiva, prendono vita due marionette a stecca: Orihime e Hikoboshi, gli amanti celesti della tradizione giapponese separati dalla Via Lattea. Sul palco, un teatro silenzioso in cui solo le voci fuori campo parlano: una pescatrice di stelle e un musicista, due clown muti e lunari, diventano tramite tra il mondo reale e quello del sogno. Uno spettacolo immersivo, visivo e simbolico, capace di toccare grandi e piccoli con emozione e stupore, conducendo dentro un’esperienza sensibile e profonda, tra sogno e memoria.
31 agosto
La terra che gioca
Presso la ex scuola elementare, dalle 20, tanti giochi di strada con la ludoteca itinerante “Whereisvalerio?”.
La casetta della farfalla
Sul sagrato della chiesa di S. Michele Arcangelo, un grande dondolo in legno trasforma in farfalla una speciale altalena, ideata e realizzata da Officina ing. Tarantino.
Il gioco è natura
Lungo la “Strada della terra che cura e che educa”, laboratori, giochi, libri ed esplorazioni a cura di Villa Paciugo
Laboratorio di antichi mestieri
Lungo la strada dell’ecoartigianato, un laboratorio per imparare a fare intrecci di barboncino mediterraneo, giunco nero, giunco e giunchetto, a cura di Pro Loco Acquarica di Lecce
Preludio alla Notte Verde - 29 agosto
h 7-10/17-19 Scuola di Agriculture (centro storico, vedi sezione specifica)
h 17-19 Parlamenti rurali (via Pisanelli, vedi sezione specifica)
h 17-20 La Notte Verde delle Bambine e dei Bambini (ex scuola elementare, vedi programma dettagliato)
h 20 Perchè fermare i nuovi OGM?
Nel cortile di Palazzo Mellacqua, presentazione del libro (TerraNuova Edizioni, 2024) con l’autore Francesco Paniè. Dialoga con Eleonora Migno, COSPE ONLUS
Piazza della Libertà
h 21 A Sako Bakari, bracciante morto per razzismo
Omaggio della Notte Verde
Intervento di apertura di Antonio Ciniero, sociologo dei processi economici, del lavoro, dell’ambiente e del territorio, Università del Salento
h 21.30 Disarmare il capitalismo, liberare la terra
Dall’Albania al Salento: rotte di resistenza ecologica e riscatto comune
Duccio Facchini, direttore Altreconomia con Marzia Baldari, giornalista freelance
h 22.30 Sita
concerto di Alessia Tondo (voce, chitarra, tamburello, loop station).
Un rito di guarigione in musica: la voce simbolo della nuova tradizione salentina in un viaggio intimo, ancestrale e contemporaneo per il suo primo album da solista.
Preludio alla Notte Verde - 30 agosto
h 7-10/17-19 Scuola di Agriculture (centro storico, vedi sezione specifica)
h 17-19 Parlamenti rurali (via Pisanelli, vedi sezione specifica)
h 17-20 La Notte Verde delle Bambine e dei Bambini (ex scuola elementare, vedi programma dettagliato)
h 20 Fare Utopia
Nel cortile di Palazzo Mellacqua, presentazione del libro (Nottetempo edizioni, 2026) con l’autore Paolo Bosca, in dialogo con Rosita Ronzini, curatrice
Piazza della Libertà
h 21 Dalla questione meridionale al meridionalismo inquieto
Da Antonio Gramsci ad Alessandro Leogrande: cento anni di analisi critica, inchiesta militante e riscatto delle classi subalterne.
Lectio magistralis di Marco Gatto, autore del libro “Il meridionalismo inquieto di Alessandro Leogrande”, con Francesco Romito e la Scuola di Reportage Narrativo “Alessandro Leogrande”
h 21.45 La fatica della pace
Tra le rovine dei Balcani e i conflitti attuali: la costruzione della pace come pratica di resistenza, memoria e giustizia sociale.
Federico Oliveri, filosofo, Scuola di Giurisprudenza Università di Camerino, dialoga con Chiara Cruciati, vicedirettrice de “Il Manifesto”, e Tuzlanska Amica, storica associazione bosniaca nata a seguito del conflitto jugoslavo
h 22.45 Claudio Prima Zakor Quintet
Concerto con Claudio Prima (organetto e voce), Marco Ghezzo (violino), Marco Schiavone (violoncello), Emanuele Coluccia (sax), Ovidio Venturoso (batteria)
Un viaggio musicale tra la sponda dell'Adriatico e l'Oriente: una tempesta di ritmi e sonorità avvolgenti, mosaico di composizioni originali, influenze balcaniche, sfumature mistiche e improvvisazione.
La grande festa del 31 agosto
Piazza della Libertà
h 20.15 Bentornata, Notte Verde!
Apertura della festa e saluti istituzionali
h 21.15 Guerra alla terra
L’ecocidio a Gaza e la guerra come crimine contro ogni forma di vita
Discorso di apertura di Christian Elia, giornalista e scrittore
h 21.45 Palestina, il diritto negato
Dal diritto di esistere al dovere della verità: smontare l'impunità per costruire la giustizia in Palestina.
Intervento di Francesca Albanese, Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, in collegamento
h 22 Il cibo è politica, la terra è futuro
L’eredità visionaria di Carlo Petrini per un pianeta buono, pulito e giusto
Dialogo tra Barbara Nappini, presidente Slow Food Italia, e Sara Manisera, Collettivo FADA
h 22.45 Reduci
Concerto di Stefano CISCO Bellotti con la Grande Famiglia
Con la sua formazione composta da Franco D’Aniello (flauto e tromba), Massimo “Ice” Ghiacci (basso), Francesco “Fry” Moneti (violino e chitarra), Davide “Dudu” Morandi (voce), Leonardo “Leo” Sgavetti (fisarmonica e tastiere) ed Enrico “Kikko” Cavazzuti (batteria), CISCO, ex Modena City Ramblers presenta “Reduci”, il nuovo progetto discografico e live costruito intorno alla memoria come pratica di resistenza. Un doppio album con due anime: da una parte le storie della Resistenza, di donne e uomini comuni che scelsero di opporsi al nazifascismo; dall’altra le storie della vita, degli incontri, dei maestri e delle persone che hanno lasciato un segno nel cammino del gruppo. Dopo oltre trent’anni di musica e battaglie culturali e sociali, Reduci rivendica il valore del racconto e della testimonianza, in un concerto che intreccia i nuovi brani ai successi del passato e riafferma la musica come spazio collettivo di memoria e partecipazione.
La geografia della Notte Verde
La Notte Verde delle bambine e dei bambini: laboratori ed esperienze diffuse dedicati ai più piccoli (confronta specifica sezione)
Strada dei cereali: visite esperienziali al Mulino di Comunità; mostra di varietà di cereali; panificazione in presa diretta; laboratori di pasta fatta in casa.
Strada dell’agricoltura naturale: con aziende agricole a basso impatto e ad alto valore aggiunto.
Strada della biodiversità: mostra pomologica dei frutti minori a cura di Ruralia e del Parco Costa Otranto-Leuca-Bosco di Tricase, progetto BiodiverSO, scambio di semi, produzioni vivaistiche forestali e di frutti minori, ortaggi, talee e piantine.
- Un altro Salento: presentazione della mappa non turistica della provincia di Lecce, incentrata su criticità ambientali e trasformazioni del territorio. Con Alessandra Cecchi (Associazione Bianca Guidetti Serra), Alberto Giammarruco (ideatore della mappa, grafico e art directory) e Giovanni Chiriatti (Kurumuny Edizioni).
Via partigiana: associazioni, collettivi e movimenti impegnati nella giustizia climatica e sociale
Giardino della pace attiva: il Giardino di Palazzo Mellacqua si apre per ospitare mostre, performance, divulgazioni, installazioni, rituali di pace e convivenza tra i popoli.
La terra che cura e che educa: progetti agricoli, agroalimentari e artigianali per l’inclusione sociale di persone con disabilità e persone migranti; esperienze di pedagogia in natura.
- Quando soffia il vento: presentazione del cortometraggio (22’) con il regista Mauro Cerminara, le attrici Stefania Coluccia e Arianna Valentini, e la presidente provinciale Aido Lecce Milena Cagnazzo. Intermezzo musicale di Stefania Coluccia (voce) e Michele Contaldo.
Strada della vita: con apicoltori sostenibili, apiari didattici e inclusivi. Mostra di piante mellifere.
La via delle erbe: il mondo delle piante spontanee, officinali e tintorie
Il ponte generazionale: gli anziani “Sempreverdi” di Auser Ponte Andrano-Castiglione valorizzano la coltivazione e la produzione di legumi, tra “pignate”, “cunti” e degustazioni
Strada dell’ecoartigianato: lavorazioni manuali di prodotti non industriali attraverso tecniche e materiali tradizionali e di innovazione
Di terra e di carta: la corte dei libri con case editrici, librerie e autori indipendenti.
Vini naturali - È tutto un altro vino: una strada dedicata alla produzione vitivinicola naturale del Salento con cantine selezionate, degustazioni, approfondimenti e vendita diretta.
I luoghi delle interazioni culinarie: gli esercizi commerciali di Castiglione propongono piatti preparati con prodotti locali tracciati. Trattoria Vardaceli, Chiosco Bar Sole-Luna, Punto Market Gam, Il Bottegone, Pizzeria Italia, Supermercati Ingletto.
Cucina collettiva di Casa delle Agriculture coop. agricola.: tavolate conviviali con menù a km0 e da filiera naturale e sostenibile, per onnivori e vegetariani.



Commenti